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6 consigli pratici per mangiare meglio

A seconda di come mangiamo e non solo di quanto mangiamo durante la giornata possiamo inviare segnali diversi al nostro corpo, in particolare all’ipotalamo. Alcuni di questi sono in grado di risvegliare un metabolismo addormentato da abitudini scorrette.

Vediamo assieme quali sono:

  1. Fai sempre una colazione abbondante! Come dicevano i nostri nonni “colazione da re, pranzo da principe e cena da povero”. Questo perché la mattina il tuo corpo è più orientato verso il consumo, a causa dei cicli ormonali giornalieri, quindi brucerà facilmente tutte le calorie che introduci. Ricordati comunque di puntare sempre sulla qualità degli alimenti che metti nel piatto.
    Distribuzione dei pasti


  2. Introduci un’adeguata quantità di proteine ad ogni pasto. La nostra dieta di solito è sbilanciata verso un consumo eccessivo di carboidrati. Togline un po’ e sostituiscili con un po’ di proteine. Questo ridurrà il carico glicemico del tuo pasto, aiutandoti a tenere sotto controllo la glicemia e quindi i picchi di fame. Oltre a raggiungere un equilibrio migliore tra nutrienti. Ricordati però che proteina non vuol dire solo carne: spazia tra pesce, uova, formaggi, proteine vegetali come la soia e il tofu.

  3. Utilizza abbondante frutta e verdura fresca, meglio se di stagione, cercando di variarne il più possibile i colori. Il colore infatti ci dice di quali vitamine, minerali e antiossidanti è ricco quel frutto o quella verdura, quindi cambiando spesso sarai sicuro di introdurre tutte le vitamine che ti servono. Puoi controllare la stagionalità consultando siti come questo: www.ilcalendariodellorto.com

  4. Mastica a lungo! La prima digestione dei cibi avviene proprio in bocca. Masticare bene ti aiuterà a ridurre eventuali fenomeni di fermentazione nei passi successivi della digestione e quindi a sgonfiare la pancia. In più assimilerai meglio tutti i nutrienti contenuti negli alimenti. Sentirai maggiore sazietà e questo ti aiuterà a controllare la fame nervosa. Ridurrai eventuali intolleranze, vista la stretta collaborazione che esiste tra i tessuti del tubo digerente e i linfociti presenti nelle ghiandole salivari. Dormirai meglio, perché riuscirai a digerire più velocemente e potrai andare a letto senza avere la cena sullo stomaco.

  5. Prediligi i carboidrati integrali come la base della tua quota calorica giornaliera.La farina tipo 00 e i derivati (es. pane, pasta, prodotti da forno) vengono definiti “raffinati” perchè privati nel processo di macinazione di alcuni componenti nutrizionalmente importanti (es. la fibra). al contrario farine (e derivati) semintegrali o integrali ottenuti da macinazione a pietra garantiscono il mantenimento di una parte della fibra o addirittura di tutte le parti del chicco (es. anche del germe). Tali prodotti  sono migliori da un punto di vista nutrizionale purchè nell’acquisto si ponga attenzione anche agli aspetti di sicurezza alimentare. Residui di trattamenti chimici e contaminanti di ogni genere, infatti, si trovano oramai sulla superficie della maggior parte dei cereali. Macinando integrale e, soprattutto, a pietra, tali contaminanti finiscono in maggiore percentuale nelle farine (seppur, intendiamoci, sotto i livelli ammessi per legge).
    Farine alternative
    Ma quindi cosa acquistare? Il mio consiglio è quello di aumentare il consumo di cereali tal quali e acquistare farine tipo 1, 2 o seminitegrali (o loro derivati). Se acquistate farine integrali e macinate a pietra affidatevi a produttori di fiducia che lavorano secondo elevati standard di qualità. Queste aziende vi garantiranno un controllo sulla materia prima (es. cereali senza o con bassi livelli di residui e contaminanti) e sul processo fornendovi farine e derivati integrali o macinati a pietra ottimali sia da un punto di vista nutrizionale che igienico-sanitario.


  6. Dieta varia evitando i cibi spazzatura! Variare le proprie scelte alimentari è un ottimo punto di partenza. Le diete monotone sono quelle che tendono a produrre situazioni di carenze o di accumulo di sostanze indesiderate e contaminanti. Varia gli alimenti ricordandoti di prediligere prodotti poco trasformati e di stagione facendo attenzione a non scegliere i famosi “cibi spazzatura”. Con questo termine, ormai sulla bocca di tutti, non parliamo solo di bevande gasate e patatine fritte! Per cibo spazzatura si intendono tutti quegli alimenti caratterizzati da una o più delle seguenti proprietà:
    • Scarso valore nutrizionale (es. alimenti sottoposti a trattamenti che li hanno impoveriti da un punto di vista nutrizionale o che hanno perso la loro freschezza);
    • Elevato apporto energetico;
    • Elevato apporto di sale (es. aggiunto con scopi conservativi o organolettici);
    • Elevato apporto di carboidrati (es. zuccheri semplici);
    • Elevato apporto di colesterolo, grassi saturi o idrogenati.

    Sulla base di questa definizione molti prodotti sono stati “demonizzati” facendo credere al consumatore che il problema sia solo relativo a determinati alimenti (es. Merendine, bevande gasate e snack).

    In realtà dovremmo sempre leggere le etichette (es. lista ingredienti e indicazioni nutrizionali) per realizzare che tantissimi prodotti trasformati possiedono queste caratteristiche dai prodotti da forno ai prodotti a base di carne, dai succhi di frutta ai prodotti a base di yogurt.

    Attenzione quindi a mettere nel carrello prodotti di qualità e non cibo spazzatura!

Cos’è il FOOD COACHING

Il coach letteralmente è “l’allenatore personale” spesso correlato all’attività sportiva. Questo termine, tuttavia,  può assumere diversi significati figurati riferiti a un Professionista che accompagna una persona da una situazione attuale ad una desiderata in vari ambiti della propria vita. Il “Food Coach” dunque è colui che ti accompagna e supporta per raggiungere i tuoi obiettivi, migliorando la tua consapevolezza in ambito alimentare e fornendoti gli strumenti per migliorare il tuo stile di vita partendo anche da ciò che metti in tavola.

Chi è il nostro FOOD COACH?

Il nostro team ha scelto la Dott.ssa Stefania Marzona, Tecnologo Alimentare iscritto all’ordine OTA FVG. La Dott.ssa è un esperta di sicurezza alimentare, di merceologia e di sistemi produttivi agroalimentari.

Da anni si occupa anche di educazione alimentare atta sopratutto a divulgare le linee guida ministeriali relative a sani stili di vita e ad aumentare la consapevolezza dei consumatori rispetto alla scelta dei prodotti da mettere in tavola.

Lo staff di Attivazione Metabolica

 

In cosa consiste il nostro FOOD COACHING?

La Dott.ssa vi accompagnerà con incontri personali, personalizzati e coordinati con il resto del team, atti ad accrescere la vostra personale conoscenza, consapevolezza e senso di responsabilità rispetto alle vostre abitudini alimentari.

  • Conoscenza

Impariamo a conoscere gli alimenti per quello che sono!

Bisogna saper leggere le etichette, conoscere un pò la merceologia e la tecnologia di produzione per dare il giusto “valore” a ciò che si mangia. La conoscenza degli alimenti ci permette di fare scelte di qualità.

  • Consapevolezza

Il consumatore deve essere consapevole delle scelte alimentari che fà per non rimanere in balia di mode, pubblicità e disinformazione. La mancata consapevolezza delle scelte alimentari non ci parla solo di danno al portafoglio ma anche di salute!

  • Responsabilità

Ognuno di noi è in parte responsabile del proprio stato di salute. Abitudini scorrette sono, infatti, terreno fertile per numerose patologie. Impariamo a fare scelte di vita responsabili partendo, in questo caso, dalla tavola!

Quale obiettivo si pone il nostro FOOD COACHING?

L’obiettivo è dunque fare in modo che ognuno impari ad alimentarsi in maniera cosciente, consapevole e responsabile.

Il percorso permetterà di ragionare sulla composizione e preparazione dei pasti così come definito dalle linee guida ministeriali.

Non saranno fornite diete perchè l’obiettivo non è dare regole ma strumenti per rende la persona autonoma nel pianificare correttamente la sua alimentazione.

Il metabolismo dalla A alla Z

Se sei arrivato fino a questa pagina, vuol dire che il percorso di Attivazione Metabolica ti ha incuriosito! Per capire a fondo come funziona, ci teniamo a renderti chiari alcuni concetti di base, in modo che tu possa capire le basi scientifiche che sono alle spalle del nostro lavoro.

Cos’è il metabolismo?

Il metabolismo è l’insieme delle trasformazioni biochimiche che si svolgono all’interno del nostro organismo.

E’ proprio grazie a queste reazioni che gli alimenti vengono scomposti permettendo di ricavare i nutrienti e l’energia necessaria a svolgere tutte le funzioni fisiologiche del nostro organismo (respirare, mantenere la temperatura, far circolare il sangue, ecc…).

Un fine meccanismo di regolazione provvede ad equilibrare queste reazioni tenendo conto ad esempio della disponibilità di nutrienti introdotti con la dieta e delle necessità energetiche specifiche di ognuno.

Cattivi stili di vita (es. alimentazione scorretta e sedentarietà) non aiutano a mantenere il metabolismo attivo, anzi lo addormentano!

Ma la buona notizia è che il metabolismo può essere ri-attivato con semplici e buone abitudini!

Stefania MarzonaMariasilviaPittaluga

Che cosa agisce sul metabolismo?

Le componenti che influenzano il metabolismo e in particolare l’energia richiesta per svolgere le attività metaboliche sono tre:

  • il metabolismo basale, ovvero l’energia necessaria a mantenere le funzioni vitali e lo stato di veglia di un soggetto a riposo.
  • la termogenesi ovvero l’energia utilizzata per la digestione ed utilizzazione, degli alimenti introdotti con la dieta. Una parte di questa energia viene richiesta solo per il fatto che gli alimenti introdotti nell’organismo vanno digeriti (Termogenesi obbligatoria) mentre una quota aggiuntiva di energia può essere richiesta per svolgere delle attività connesse all’alimentazione (come ad esempio la stimolazione del sistema nervoso) e tali richieste aggiuntive sono attivate dal consumo di particolari alimenti (Termogenesi facoltativa).
  • livello di attività fisica ovvero l’energia richiesta per svolgere qualsiasi tipo di attività motoria o di sport. Il livello di attività fisica è strettamente correlato allo stile di vita (attivo o sedentario) di ognuno di noi.

Alimentazione - dieta - esercizio

Come possiamo accelerare il nostro metabolismo?

  • incrementa la massa magra ovvero i muscoli.
    Il muscolo, infatti, è un tessuto vivo, in continuo rinnovamento e con richieste metaboliche nettamente superiori rispetto al tessuto adiposo. Incrementare la massa muscolare significa agire indirettamente sul metabolismo basale aumentandone la richiesta energetica.
  • Mangia poco e spesso e aumenterai la termogenesi obbligatoria perchè avrai bisogno di energia per digerire gli alimenti ogni volta che li ingerisci.
    Tre pasti principali: colazione, pranzo e cena più uno spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio sono l’ideale.
  • Consuma gli alimenti che inducono la termogenesi facoltativa come ad esempio le proteine e sostanze nervine, cioè in grado di stimolare il sistema nervoso, come il tè e il guaranà.
  • Adotta uno stile di vita attivo: muoviti, muoviti, muoviti e aumenterai la richiesta energetica del tuo organismo.Allenamento Funzionale a circuito

Contare le calorie non serve!

Gli studi più recenti sull’alimentazione hanno dimostrato che i calcoli matematici non valgono quando si tratta di corpo umano! Una caloria non è sempre uguale all’altra, e quindi perdere tempo a contarle non ha senso.

Distribuzione dei pastiA seconda dei segnali che il cibo ingerito è in grado di mandare all’ipotalamo (una particolare zona del nostro cervello) l’energia fornita dalle calorie verrà utilizzata, immagazzinata o semplicemente sprecata in calore!

L’ipotalamo non è controllabile dalla volontà, quindi l’unico modo che abbiamo per spostare la lancetta dalla modalità “accumulo” a quella “consumo” è mandargli i segnali giusti, grazie alla qualità dei cibi che scegliamo, al tipo di attività motoria che facciamo, e a come organizziamo i pasti durante la giornata.

 

Attività fisica e dimagrimento

Ogni volta che vogliamo calare di qualche kilo cominciamo subito a rispolverare le scarpe da ginnastica e ci iscriviamo nella palestra più vicina.

Ma ci siamo mai fermati un attimo a cercare di capire qual è l’attività fisica migliore se il mio obiettivo è dimagrire?

Se ne sentono in giro mille e il motivo è semplice: non c’è un’unica soluzione e soprattutto non c’è una soluzione universale per tutti!

Ogni attività offre i suoi vantaggi in termini di dimagrimento. Semplificando le cose:

  • l’attività aerobica aiuta a bruciare i grassi di deposito. Vedremo tra un po’ quale scegliere.
  • l’attività a circuito permette di tenere alto il metabolismo nelle ore successive all’esercizio e
  • il lavoro con i pesi ad aumentare il metabolismo basale, cioè i consumi a riposo. Infatti, l’allenamento, in particolare quello della forza, fa aumentare il tono muscolare, cioè quel leggero livello di contrazione che hanno i muscoli anche a riposo. Per mantenere questa piccola contrazione i muscoli consumano calorie, e quando siamo in condizioni di grande disponibilità di ossigeno, come quando riposiamo sul divano (e non abbiamo di certo il fiatone!) le calorie vengono prevalentemente dalla combustione del grasso. In più, man mano che ti alleni, se mangi in maniera corretta, la composizione corporea cambia: ci saranno sempre meno grassi da bruciare e più muscoli a cui “dar da mangiare”, quindi i consumi saliranno ancora!

Allenamento con i pesi: pull and press con powerbagL’abbinamento di queste tre attivitàil risultato migliore!

Ovviamente, per ottenere i risultati ci sono delle frequenze cardiache ben determinate a cui lavorare, delle intensità da mantenere, determinati kg da sollevare. Insomma, non ci si può improvvisare!

Dimagrimento e circolazione

Ad esempio, un’attenzione particolare va posta nella scelta dell’allenamento giusto se soffri di problematiche circolatorie. Che sia una semplice pesantezza o la tanto temuta cellulite, un allenamento di tipo lattacido non fa al caso tuo, perché peggiorerebbe ulteriormente il problema. In questi casi è meglio lavorare con un allenamento della forza, quindi carichi alti e poche ripetizioni, con circuiti appositamente studiati per stimolare la circolazione (che ad esempio richiedono massicci spostamenti di sangue da una zona all’altra) o con un lavoro aerobico al 55-65% della massima frequenza cardiaca, con battiti costanti, in modo da migliorare la capillarizzazione periferica!

Un ottimo lavoro da accompagnare a questo è un lavoro posturale su ginocchia e piedi, in modo da migliorare l’appoggio, stimolare il ritorno venoso e l’azione di pompa del piede.

Lavoro posturale sul piede

Aumenta l’assunzione di acqua o tisane, riduci o elimina gradualmente il sale. Bastano delle piccole modifiche al tuo stile alimentare ed il gioco è fatto!

Hai appena fatto l’abbonamento in palestra e ora che hai letto queste indicazioni non sai più cosa fartene?

Innanzitutto non disperarti! Abbiamo appena detto che l’allenamento ideale per il dimagrimento deve avere anche una componente cardio. Puoi sfruttare gli ingressi che ti rimangono presso il tuo centro fitness per lavorare sulla componente aerobica. Cerca di alternare il più possibile la tua attività cardio, scegliendo tra camminata, corsa, bici: spostati spesso da una macchina cardio all’altra. Ognuna di esse infatti ha i suoi pregi e i suoi difetti!

Piramide delle attività

La bike verticale (cioè la classica ciclette) non va bene se sei molto in sovrappeso, perché potrebbero verificarsi problemi di compressione sul perineo e quindi sulla circolazione.

La bike orizzontale permette una posizione più comoda per chi ha problemi di schiena, ma l’anca non è completamente libera di muoversi come dovrebbe.

Il vogatore, anche se di solito viene un po’ snobbato, è un ottimo attrezzo, perché fa lavorare contemporaneamente braccia e gambe, ma sicuramente non è adatto a un principiante, perché fa alzare le pulsazioni molto rapidamente. Se sei alle prime armi, lascia perdere questo attrezzo, almeno per il momento!

Il tapisroulant elettrico, o treadmill, ad alcune persone dà un po’ fastidio. Dopo la camminata gli sembra di essere appena scesi dalla luna. Infatti, quando cammini su un nastro che scorre, succede l’esatto opposto di quello che succede in una camminata normale: il corpo è fermo e si sposta il terreno. Questo può mandare in confusione i recettori della pianta del piede, che sono abituati al fatto che il corpo si muova e il terreno stia fermo. Da qui nasce quel senso di ubriachezza che si ha una volta scesi da questo attrezzo. Non serve demonizzarlo, ma sicuramente non deve essere la nostra unica scelta per l’allenamento!

Personalmente non amo l’ellittica, che trovo costringa a un gesto molto innaturale, mentre il mio preferito in assoluto è il walking, cioè il tapiroulant magnetico (quello dove devi spingere il nastro). Simula una camminata in salita e rispetta il movimento fisiologico della gamba, aggiungendo un surplus di lavoro sul gluteo, che ci sta sempre bene! In più sali e parti, senza bisogno di programmare niente, quindi è a prova di capra-informatica! Ed è pure ecologico, visto che non consuma energie, ma solo calorie! Le tue!

Se proprio non riesci ad andare a fare attività all’aperto, cosa che consiglio sempre come prima scelta, cerca di alternare in ogni allenamento almeno tre macchine cardio per circa 10 minuti ciascuna, in modo da massimizzare gli stimoli positivi che possono darti.

Cosa rimane da fare?

Ora non ti rimane che scegliere un buon personal trainer per le altre componenti dell’allenamento: il lavoro a circuito e i pesi!

Ricordati di scegliere sempre una persona preparata. Informati sulle sue qualifiche: gli stai affidando un’aspetto importante della tua salute!

Personal trainer qualificati

 

L’importanza dell’acqua

Sappiamo tutti che bere tanta acqua fa bene alla nostra salute. Gli esperti consigliano di raggiungere almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno per i soggetti sedentari e ancora di più quando si fa sport. Cerchiamo di scoprire perché bere è così importante!

Acqua

  • Siamo composti prevalentemente da acqua e più ne introduciamo con l’alimentazione, più riusciamo a fare un ricambio tra “acqua sporca” e “acqua pulita”, favorendo l’eliminazione di tossine e altri prodotti di scarto, che altrimenti rimarrebbero più a lungo all’interno del nostro organismo. A livello estetico, inoltre, una pelle ben idratata appare subito più liscia e più tonica. Ricordati che la disidratazione è anche una delle principali cause di inestetismi come pelle secca e cellulite!
  • Bere aiuta a digerire meglio! Con l’acqua devi formare le secrezioni pancreatiche, la bile e le secrezioni intestinali. Se non ne introduci dall’esterno, l’acqua verrà sottratta dove ce n’è di più, cioè dal plasma e questo determinerà un calo del volume del sangue. In questi casi il sistema cardiocircolatorio non ha più sufficiente liquido da pompare e si verificano le PALPITAZIONI cardiache. Questo, in chi beve poco, succede spesso dopo i pasti!
  • Il tessuto fasciale, che avvolge i nostri muscoli e forma i tendini e i legamenti, ha bisogna di acqua (e di movimento) per rimanere elastico. Più rimane elastico è più si può adattare ad eventuali movimenti scorretti, come scivolate o cadute, prevenendo un sacco di piccoli infortuni.

Non dobbiamo quindi esitare a bere un bel bicchiere d’acqua più volte al giorno! La dose ideale si aggira attorno agli 8 bicchieri al giorno, ma può variare in funzione dell’attività fisica svolta. Va benissimo quella di rubinetto. Il calcare che possiamo trovare nell’acqua del nostro acquedotto è carbonato di calcio, ottima fonte di calcio, non quello pericoloso per la formazione dei calcoli  e cioè è l’ossalato di calcio. E’ più facile farci del male non bevendo, anche perchè alcune nostre abitudini, purtroppo, facilitano i processi di disidratazione. Non sono necessariamente cattive abitudini. Basta conoscerle per poter agire di conseguenza! Vediamone alcune:

  • Alcune bevande, tra cui il caffè, sono diuretiche per natura e se poi nel caffè mettiamo anche un po’ di zucchero (di cui non ci sarebbe bisogno) peggioriamo ulteriormente le cose, predisponendoci a crampi, rigidità muscolari e mal di testa. Bere un bicchiere d’acqua dopo il caffè ci aiuta a prevenire questi effetti collaterali.
  • Quando fai attività fisica, soprattutto se all’aperto e fa caldo, aumenta la dispersione di liquidi tramite la sudorazione, quindi è importantissimo idratarsi correttamente. Come fare a sapere se durante l’allenamento hai perso troppi liquidi e ti sei disidratato/a? Pesati prima e dopo la seduta di allenamento: non devi aver perso più dell’1% del tuo peso corporeo.

Spesso però non è così facile raggiungere la giusta quota di acqua giornaliera, perché, finché non prendiamo questa corretta abitudine (e potrebbe volerci un po’ di tempo) bere non è poi così invitante. Bisogna avere un po’ di pazienza, perché più ti abitui  a bere e più il tuo corpo impara a sentire lo stimolo della sete. E’ un po’ come se il meccanismo di affinasse da solo. Nel frattempo, ti diamo degli spunti per rendere “l’allenamento al bere” più piacevole!

Acque aromatizzate fai da te!

Acqua aromatizzataLe acque aromatizzate sono elemento chiave in molti programmi per una pancia piatta. Il principio su cui si basano è quello di aromatizzare l’acqua e renderla gustosa e dissetante, così sarà più facile bere di più. Oltre ad idratare il corpo, queste bevande forniscono gli elettroliti necessari ad equilibrare il metabolismo e lottare contro la ritenzione di liquidi. Poi comporle come preferisci, prediligendo la frutta di stagione. La versione che ti proponiamo ha, inoltre, un ottimo potere drenante!

Acqua al cetriolo: 2 litri di acqua, 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato, 1 cetriolo tagliato a fettine, 1 limone tagliato a pezzetti e 12 foglie di menta fresca. Mescola il tutto e fai macerare per qualche ora, poi consuma.

Durante le stagioni fredde, puoi trasformare le acque aromatizzate in degli infusi da bere caldi!

Infuso allo zenzero: 2 litri di acqua, 1 radice di zenzero, 1 limone, 1 foglia di alloro. Porta a bollore l’acqua, poi lascia gli ingredienti in infusione per 20 minuti, prima di filtrare e bere.

Estratti e frullati

Per idratarti e fare il pieno di vitamine, un’altra soluzione sono gli estratti o i frullatiOttimi da consumare come spuntino di metà mattina o di metà pomeriggio, soprattutto nei periodi di grande caldo. Te ne proponiamo alcuni in tre varianti: abbronzantitonificanti e depurativi!

Estratti e frullati

Abiti a Udine e sei stufo della solita palestra?

Vieni a scoprire cos’è uno STUDIO di PERSONAL TRAINING

Ti senti abbandonato in sala pesi?

Ti sei iscritto in palestra e dopo due allenamenti il tuo istruttore sembra scomparso nel nulla e ti ritrovi da solo a decifrare cosa è scritto su quel foglio ormai sudaticcio che sarebbe la tua scheda di allenamento?

In sala corsi non c’è spazio nemmeno per respirare?

Al corso di zumba c’è talmente tanta gente che dalla settima fila dove sei relegato non riesci nemmeno a vedere l’insegnante?

Giusto o sbagliato?

Facendo gli esercizi ti assale quel dubbio “ma sto dolorino che sento sarà positivo o negativo? Vuol dire che sto lavorando bene o che sto facendo male gli esercizi?”

E’ ora di darci un taglio!

Se paghi un servizio devi pretendere di essere seguito da un professionista! In un negozio di vestiti ci sono le commesse o i commessi che ti guidano negli acquisti e scelgono quello più giusto per te. La stessa cosa dovrebbe accadere in palestra. Un personal trainer ti segue durante gli allenamenti, ti corregge, ti aiuta e ti incita.

Non è sempre così?

Veniamo alle note dolenti: il personal trainer individuale spesso è troppo costoso e non è compreso nell’iscrizione alla palestra. Tu hai appena pagato l’abbonamento per 6 mesi, la maglietta nuova supertraspirante, scarpe ultimo modello e, in certi casi, pure il gettone per l’acqua calda della doccia. Ora il tuo portafoglio è vuoto e non c’è nemmeno un euro per il supplemento personal trainer.

Ecco la soluzione per problemi diversi!

Il personal trainer di gruppo è quello che fa per te!

  • dividi le spese dell’istruttore con i tuoi compagni di allenamento! Così facendo riesci a permetterti un servizio che altrimenti sarebbe troppo caro. Prenotando il tuo posto nei vari allenamenti sei sicuro che paghi solo quello che consumi. Se una settimana non riesci ad andare in palestra qualcun altro prenderà il tuo posto e tu non pagherai niente.
  • il numero di partecipanti è limitato, quindi tutti si allenano sotto l’occhio vigile del loro personal trainer. Quindi con più qualità e più intensità (ti bastano meno allenamenti alla settimana), meno infortuni (non sottovalutare questo aspetto! Farmaci e fisioterapia ti costano sicuramente più di qualunque abbonamento in palestra).
  • ti alleni in compagnia! E sai benissimo che se ti diverti riesci ad essere più costante e raggiungi prima i tuoi obiettivi.

 Ultimo consiglio:

Accertati che il tuo personal trainer sia un professionista qualificato!

Una postura più armoniosa per migliorare il tuo aspetto

Tutto quello che ci accade si riflette sulla nostra postura. I traumi e le cadute, gli stili di vita che adottiamo e perfino le emozioni che proviamo. Pensa ad esempio a come si incurvano le spalle quando sei triste o a come irrigidisci i muscoli del collo quando sei arrabbiato. Praticamente tutto quello che ci succede ci allontana dall’allineamento ideale.
Mal di schiena

Non c’è niente di più sbagliato che rinforzare qualcosa di storto!

Anche quando ti alleni tutti i movimenti che fai hanno degli effetti sulla postura e se questa è già alterata per i motivi che abbiamo visto prima, peggiorerai la tua situazione.

In un corso di gruppo numeroso, difficilmente l’insegnante si preoccupa di osservare la postura dei propri allievi e nella sua lezione propone esercizi uguali per tutti. Ecco che in qualcuno di loro cominciano dolori in qualche articolazione. In altri la pancetta non cala nonostante i numerosi esercizi per gli addominali.

Serve un programma personalizzato e graduale.

L’unica soluzione che può risolvere definitivamente il tuo problema è capire che cosa ha alterato la tua postura, attraverso un’approfondita analisi posturale. In base a questo il tuo personal trainer selezionerà gli esercizi di cui hai più bisogno.

Non bisogna avere fretta, perché il cambio di postura deve avvenire gradualmente e non essere troppo invasivo.

Pensa a quando, da piccolo hai messo l’apparecchio per i denti. Periodicamente tornavi dal dentista a fartelo stringere fino a quando la correzione è stata completata. Lo stesso va fatto con la postura: esercizi via via più complessi e intensi fino a quando la correzione sarà completata.

Un allenamento solo, molteplici benefici.

Prima squadra Mezieres per migliorare la postura

Oltre alla sensazione di sollievo e alleggerimento che ricevono le tue articolazioni, potrai godere di benefici anche a livello puramente estetico:

  • spalle ben posizionate disegnano una bella linea del collo e mettono in evidenza il seno;
  • un bacino allineato riduce l’inestetica pancetta, spesso dovuta a un mal posizionamento degli organi interni;
  • un piede che appoggia in maniera corretta favorisce la circolazione e il ritorno venoso, aiutando a ridurre la cellulite.

… solo per fare alcuni esempi!

Gambe da sogno in 3 mosse

Ecco perché le tue vecchie schede di allenamento non hanno mai funzionato

Fai parte anche tu di quella schiera di volenterose che passa le ore a 4 zampe, 1 o 2 cavigliere per gamba, e si distrugge di slanci dietro? Le tue macchine preferite sono sempre le solite tre: adduttori, abduttori e glutei?

Stai solo perdendo tempo!

Ora ti spiego perché.

Via le cavigliere

Non usare le cavigliereSupponiamo che il tuo peso sia di 60kg. Semplificando molto le cose, ogni tua gamba è abituata a sostenere all’incirca 30kg di peso ogni volta che cammini, fai le scale, ti siedi e ti alzi … insomma: ogni volta che ti muovi. Ha senso allenare i glutei con una cavigliera da 2/3kg? Tanto più che il gluteo è il muscolo più potente del corpo umano.


Tutti in piedi!

Squat su una gambaIl gluteo serve a mantenere la stazione eretta, quindi per stimolarlo al meglio devi allenarlo in piedi! Dimentica le macchine e alza le chiappe (in tutti i sensi!!!): stai già facendo lavorare i muscoli che devono tenerti su! Aggiungiamo un po’ di movimento e il gioco è fatto. Inoltre in questo modo previeni gli infortuni (cosa che con le macchine non succede) e stimoli i muscoli della pianta del piede, con notevoli benefici per la circolazione e contrastando ritenzione idrica e cellulite.


Ancora non ti basta?

Ti do ancora 3 dritte. Ecco come comporre la tua scheda di allenamento:

  • alterna esercizi in posizione simmetrica (cioè con i piedi paralleli, come nello squat) a esercizi in posizione asimmetrica (cioè con i piedi in posizioni diverse come affondi o step up);
  • alterna carichi posizionati in maniera simmetrica (es. bilanciere sulle spalle) a carichi posizionati da 1 lato solo (es. porta un kettlebell come se fosse una borsa della spesa e fai degli affondi). Questo ti costringe a lavorare di più sull’equilibrio e fa lavorare anche gli addominali per tenere dritto il busto.
  • aggiungi delle fasi di propulsione (es. scatti, spinte, salti, balzi e spostamenti vari). Le gambe servono per muoversi: se le alleni solo da ferma la stimolazione non sarà mai completa.

Tutto chiaro?

Allora mettiti subito al lavoro e vedrai che i risultati non mancheranno!

Mal di testa stagionale?

Ma di testaAndrea è un tipo sportivo. Ha da poco passato i 40 anni, ama giocare a calcio e fare movimento all’aria aperta, sia d’estate che d’inverno. La sua vita scorre tranquilla per tutto l’anno finché non arriva il cambio di stagione. E quello che spaventa Andrea non è fare il cambio degli armadi, ma le vertigini, che si presentano puntuali ogni passaggio tra autunno e inverno e tra inverno e primavera. Un fastidio costante per settimane, che lo costringe a irrigidire il collo, che comincia a far male, e a sospendere tutte le sue attività sportive o addirittura stare a casa dal lavoro. Poi, come per magia, tutto scompare fino alla stagione successiva.

Andrea viene da WellGym quest’inverno, dopo l’ennesimo cambio di stagione penoso. Alla stesura della TIMELINE compaiono subito diversi traumi nella zona cervicale: uno scontro durante una partita di calcio (trauma comune tra i portieri), un’incidente in bicicletta e uno in auto, un’altro colpo molto forte sulla testa quando era bambino (sembra lontano, ma aveva portato addirittura a una temporanea perdita di udito, quindi doveva essere davvero una bella botta!) e, per aggiungere altra rigidità alla zona, anche un’operazione di tonsillectomia.

La prima impressione che ho è che il collo di Andrea si compreso da una morsa di muscoli irrigiditi dai vari traumi e che questo irriti i vari nervi cervicali, causando le vertigini. In pratica, chiuso nella sua rigidità, il collo non riesce più ad adattarsi ai cambiamenti dell’ambiente circostante.

Schiena piegataAnche all’ANALISI POSTURALE emergono i tipici compensi da catena traversa accorciata: gomito un po’ flesso, spalle in avanti, testa in avanti, leggera ipercifosi.
Con solo 4 lezioni di lavoro per detensionare la catena traversa riusciamo a riequilibrare la muscolatura. Bisogna anche ammettere che Andrea è bravo e fa sempre gli esercizi che gli lascio da fare a casa ( 5 minuti al giorno)! Ci lasciamo una seduta di controllo dopo 15 giorni per rifinire gli ultimi dettagli e poi … non ci resta che attendere il nuovo cambio di stagione. Con l’unica accortezza di fare subito gli esercizi a casa se sente che per lo stress o per il lavoro al PC la cervicale ricomincia a irrigidirsi.

Arriva la primavera (anche se quest’anno, per ora, lascia un po’ a desiderare) e Andrea nemmeno se ne accorge. E non perché continua a piovere (purtroppo), ma perchè questa volta le solite vertigini non si sono ripresentate!

Addominali e pancetta: tutta la verità

È già un anno che vai in palestra, eppure, tutte le volte che abbassi lo sguardo è sempre lì: quel fastidioso rotolino di troppo, la pancetta, che non si schioda nonostante le ore di allenamento!

La bilancia è dalla tua, ma lo specchio sfacciatamente ti riflette un ventre prominente, nonostante i kg persi.

Sei sulla strada giusta ma forse non sai che …

A ognuno la sua pancia

Ci sono diversi tipi di pancetta: quella floscia, che riveste come un salvagente la zona del giro vita e quella gonfia, che si espande soprattutto in avanti, come se avessi mangiato un’anguria intera senza nemmeno tagliarla a fette! A seconda del tuo tipo di pancia le soluzioni sono diverse. Cominciamo dalla pancia floscia, quindi rotolino attorno alla cintura e nessuno dei “six pacs” in vista.

La tartaruga si scolpisce a tavola!

Addominali scolpiti - tartarugaEbbene si: questa è la dura realtà, inutile negarlo! Gli accumuli di grasso stanno sopra la parete addominale, nascondendo alla vista la tanto desiderata tartaruga. Ma non serve disperarsi! Prova innanzitutto a fare queste 3 semplici cose:

  • mangia carboidrati nella prima parte della giornata e cerca di preferire sempre quelli integrali (es. pasta integrale, pane integrale, orzo o farro, kaputt, …)
  • riduci il più possibile, ma in maniera molto graduale, gli zuccheri semplici ( non devi di colpo bere il caffè amaro, ma cerca di passare a 3/4 di cucchiaino, poi metà, poi 1/4 e così via, in modo che il tuo gusto si abitui)
  • bevi bevi bevi! (…acqua! Non fare il furbo!)

Lavora su grandi aree, poi rifinisci.

Se il tuo problema è la ciccetta del giro vita, devi dedicare il grosso del tuo allenamento ad esercizi che facciano lavorare tanti muscoli contemporaneamente come lo squat, gli affondi e gli stacchi. Solo dopo puoi dedicarti alla rifinitura della zona che ti interessa, cioè gli addominali.

Ti senti gonfio?

pancia gonfiaSe invece il tuo problema è un rigonfiamento della parte inferiore del ventre, la strada da percorrere è questa:

  • evita bevande zuccherate gasate e alcolici (birra in primis)
  • limita il sale
  • modera il latte di mucca e i suoi derivati e i cibi che contengono lievito
  • mangia piano e mastica bene

La linea è nel bacino

Se il bacino non è nella posizione corretta, gli organi che sono contenuti al suo interno (come in una bacinella appunto) vengono spinti verso l’esterno fino ad appoggiarsi contro la parete addominale, tenendola tesa e gonfia.

Per evitare questo il lavoro va concentrato soprattutto su trasverso e obliqui, cioè i due addominali che hanno più funzione contenitiva. Per correggere la postura gli esercizi vanno fatti mantenendo delle posizioni statiche, in modo da allenare i muscoli a correggere la postura durante tutta la giornata.

Ultimo consiglio:

Evita sempre le diete improvvisate e rivolgiti a un professionista della nutrizione e ricordati che gli addominali fatti bene non sovraccaricano la zona lombare, anzi! Se senti dei fastidi alla schiena forse non li stai facendo correttamente. Chiedi consiglio al tuo personal trainer.