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Abiti a Udine e sei stufo della solita palestra?

Vieni a scoprire cos’è uno STUDIO di PERSONAL TRAINING

Ti senti abbandonato in sala pesi?

Ti sei iscritto in palestra e dopo due allenamenti il tuo istruttore sembra scomparso nel nulla e ti ritrovi da solo a decifrare cosa è scritto su quel foglio ormai sudaticcio che sarebbe la tua scheda di allenamento?

In sala corsi non c’è spazio nemmeno per respirare?

Al corso di zumba c’è talmente tanta gente che dalla settima fila dove sei relegato non riesci nemmeno a vedere l’insegnante?

Giusto o sbagliato?

Facendo gli esercizi ti assale quel dubbio “ma sto dolorino che sento sarà positivo o negativo? Vuol dire che sto lavorando bene o che sto facendo male gli esercizi?”

E’ ora di darci un taglio!

Se paghi un servizio devi pretendere di essere seguito da un professionista! In un negozio di vestiti ci sono le commesse o i commessi che ti guidano negli acquisti e scelgono quello più giusto per te. La stessa cosa dovrebbe accadere in palestra. Un personal trainer ti segue durante gli allenamenti, ti corregge, ti aiuta e ti incita.

Non è sempre così?

Veniamo alle note dolenti: il personal trainer individuale spesso è troppo costoso e non è compreso nell’iscrizione alla palestra. Tu hai appena pagato l’abbonamento per 6 mesi, la maglietta nuova supertraspirante, scarpe ultimo modello e, in certi casi, pure il gettone per l’acqua calda della doccia. Ora il tuo portafoglio è vuoto e non c’è nemmeno un euro per il supplemento personal trainer.

Ecco la soluzione per problemi diversi!

Il personal trainer di gruppo è quello che fa per te!

  • dividi le spese dell’istruttore con i tuoi compagni di allenamento! Così facendo riesci a permetterti un servizio che altrimenti sarebbe troppo caro. Prenotando il tuo posto nei vari allenamenti sei sicuro che paghi solo quello che consumi. Se una settimana non riesci ad andare in palestra qualcun altro prenderà il tuo posto e tu non pagherai niente.
  • il numero di partecipanti è limitato, quindi tutti si allenano sotto l’occhio vigile del loro personal trainer. Quindi con più qualità e più intensità (ti bastano meno allenamenti alla settimana), meno infortuni (non sottovalutare questo aspetto! Farmaci e fisioterapia ti costano sicuramente più di qualunque abbonamento in palestra).
  • ti alleni in compagnia! E sai benissimo che se ti diverti riesci ad essere più costante e raggiungi prima i tuoi obiettivi.

 Ultimo consiglio:

Accertati che il tuo personal trainer sia un professionista qualificato!

Una postura più armoniosa per migliorare il tuo aspetto

Tutto quello che ci accade si riflette sulla nostra postura. I traumi e le cadute, gli stili di vita che adottiamo e perfino le emozioni che proviamo. Pensa ad esempio a come si incurvano le spalle quando sei triste o a come irrigidisci i muscoli del collo quando sei arrabbiato. Praticamente tutto quello che ci succede ci allontana dall’allineamento ideale.
Mal di schiena

Non c’è niente di più sbagliato che rinforzare qualcosa di storto!

Anche quando ti alleni tutti i movimenti che fai hanno degli effetti sulla postura e se questa è già alterata per i motivi che abbiamo visto prima, peggiorerai la tua situazione.

In un corso di gruppo numeroso, difficilmente l’insegnante si preoccupa di osservare la postura dei propri allievi e nella sua lezione propone esercizi uguali per tutti. Ecco che in qualcuno di loro cominciano dolori in qualche articolazione. In altri la pancetta non cala nonostante i numerosi esercizi per gli addominali.

Serve un programma personalizzato e graduale.

L’unica soluzione che può risolvere definitivamente il tuo problema è capire che cosa ha alterato la tua postura, attraverso un’approfondita analisi posturale. In base a questo il tuo personal trainer selezionerà gli esercizi di cui hai più bisogno.

Non bisogna avere fretta, perché il cambio di postura deve avvenire gradualmente e non essere troppo invasivo.

Pensa a quando, da piccolo hai messo l’apparecchio per i denti. Periodicamente tornavi dal dentista a fartelo stringere fino a quando la correzione è stata completata. Lo stesso va fatto con la postura: esercizi via via più complessi e intensi fino a quando la correzione sarà completata.

Un allenamento solo, molteplici benefici.

Prima squadra Mezieres per migliorare la postura

Oltre alla sensazione di sollievo e alleggerimento che ricevono le tue articolazioni, potrai godere di benefici anche a livello puramente estetico:

  • spalle ben posizionate disegnano una bella linea del collo e mettono in evidenza il seno;
  • un bacino allineato riduce l’inestetica pancetta, spesso dovuta a un mal posizionamento degli organi interni;
  • un piede che appoggia in maniera corretta favorisce la circolazione e il ritorno venoso, aiutando a ridurre la cellulite.

… solo per fare alcuni esempi!

Gambe da sogno in 3 mosse

Ecco perché le tue vecchie schede di allenamento non hanno mai funzionato

Fai parte anche tu di quella schiera di volenterose che passa le ore a 4 zampe, 1 o 2 cavigliere per gamba, e si distrugge di slanci dietro? Le tue macchine preferite sono sempre le solite tre: adduttori, abduttori e glutei?

Stai solo perdendo tempo!

Ora ti spiego perché.

Via le cavigliere

Non usare le cavigliereSupponiamo che il tuo peso sia di 60kg. Semplificando molto le cose, ogni tua gamba è abituata a sostenere all’incirca 30kg di peso ogni volta che cammini, fai le scale, ti siedi e ti alzi … insomma: ogni volta che ti muovi. Ha senso allenare i glutei con una cavigliera da 2/3kg? Tanto più che il gluteo è il muscolo più potente del corpo umano.


Tutti in piedi!

Squat su una gambaIl gluteo serve a mantenere la stazione eretta, quindi per stimolarlo al meglio devi allenarlo in piedi! Dimentica le macchine e alza le chiappe (in tutti i sensi!!!): stai già facendo lavorare i muscoli che devono tenerti su! Aggiungiamo un po’ di movimento e il gioco è fatto. Inoltre in questo modo previeni gli infortuni (cosa che con le macchine non succede) e stimoli i muscoli della pianta del piede, con notevoli benefici per la circolazione e contrastando ritenzione idrica e cellulite.


Ancora non ti basta?

Ti do ancora 3 dritte. Ecco come comporre la tua scheda di allenamento:

  • alterna esercizi in posizione simmetrica (cioè con i piedi paralleli, come nello squat) a esercizi in posizione asimmetrica (cioè con i piedi in posizioni diverse come affondi o step up);
  • alterna carichi posizionati in maniera simmetrica (es. bilanciere sulle spalle) a carichi posizionati da 1 lato solo (es. porta un kettlebell come se fosse una borsa della spesa e fai degli affondi). Questo ti costringe a lavorare di più sull’equilibrio e fa lavorare anche gli addominali per tenere dritto il busto.
  • aggiungi delle fasi di propulsione (es. scatti, spinte, salti, balzi e spostamenti vari). Le gambe servono per muoversi: se le alleni solo da ferma la stimolazione non sarà mai completa.

Tutto chiaro?

Allora mettiti subito al lavoro e vedrai che i risultati non mancheranno!

Mal di testa stagionale?

Ma di testaAndrea è un tipo sportivo. Ha da poco passato i 40 anni, ama giocare a calcio e fare movimento all’aria aperta, sia d’estate che d’inverno. La sua vita scorre tranquilla per tutto l’anno finché non arriva il cambio di stagione. E quello che spaventa Andrea non è fare il cambio degli armadi, ma le vertigini, che si presentano puntuali ogni passaggio tra autunno e inverno e tra inverno e primavera. Un fastidio costante per settimane, che lo costringe a irrigidire il collo, che comincia a far male, e a sospendere tutte le sue attività sportive o addirittura stare a casa dal lavoro. Poi, come per magia, tutto scompare fino alla stagione successiva.

Andrea viene da WellGym quest’inverno, dopo l’ennesimo cambio di stagione penoso. Alla stesura della TIMELINE compaiono subito diversi traumi nella zona cervicale: uno scontro durante una partita di calcio (trauma comune tra i portieri), un’incidente in bicicletta e uno in auto, un’altro colpo molto forte sulla testa quando era bambino (sembra lontano, ma aveva portato addirittura a una temporanea perdita di udito, quindi doveva essere davvero una bella botta!) e, per aggiungere altra rigidità alla zona, anche un’operazione di tonsillectomia.

La prima impressione che ho è che il collo di Andrea si compreso da una morsa di muscoli irrigiditi dai vari traumi e che questo irriti i vari nervi cervicali, causando le vertigini. In pratica, chiuso nella sua rigidità, il collo non riesce più ad adattarsi ai cambiamenti dell’ambiente circostante.

Schiena piegataAnche all’ANALISI POSTURALE emergono i tipici compensi da catena traversa accorciata: gomito un po’ flesso, spalle in avanti, testa in avanti, leggera ipercifosi.
Con solo 4 lezioni di lavoro per detensionare la catena traversa riusciamo a riequilibrare la muscolatura. Bisogna anche ammettere che Andrea è bravo e fa sempre gli esercizi che gli lascio da fare a casa ( 5 minuti al giorno)! Ci lasciamo una seduta di controllo dopo 15 giorni per rifinire gli ultimi dettagli e poi … non ci resta che attendere il nuovo cambio di stagione. Con l’unica accortezza di fare subito gli esercizi a casa se sente che per lo stress o per il lavoro al PC la cervicale ricomincia a irrigidirsi.

Arriva la primavera (anche se quest’anno, per ora, lascia un po’ a desiderare) e Andrea nemmeno se ne accorge. E non perché continua a piovere (purtroppo), ma perchè questa volta le solite vertigini non si sono ripresentate!

Addominali e pancetta: tutta la verità

È già un anno che vai in palestra, eppure, tutte le volte che abbassi lo sguardo è sempre lì: quel fastidioso rotolino di troppo, che non si schioda nonostante le ore di allenamento!

La bilancia è dalla tua, ma lo specchio sfacciatamente ti riflette un ventre prominente, nonostante i kg persi.

Sei sulla strada giusta ma forse non sai che …

A ognuno la sua pancia

Ci sono diversi tipi di pancetta: quella floscia, che riveste come un salvagente la zona del giro vita e quella gonfia, che si espande soprattutto in avanti, come se avessi mangiato un’anguria intera senza nemmeno tagliarla a fette! A seconda del tuo tipo di pancia le soluzioni sono diverse. Cominciamo dalla pancia floscia, quindi rotolino attorno alla cintura e nessuno dei “six pacs” in vista.

La tartaruga si scolpisce a tavola!

Addominali scolpiti - tartarugaEbbene si: questa è la dura realtà, inutile negarlo! Gli accumuli di grasso stanno sopra la parete addominale, nascondendo alla vista la tanto desiderata tartaruga. Ma non serve disperarsi! Prova innanzitutto a fare queste 3 semplici cose:

  • mangia carboidrati nella prima parte della giornata e cerca di preferire sempre quelli integrali (es. pasta integrale, pane integrale, orzo o farro, kaputt, …)
  • riduci il più possibile, ma in maniera molto graduale, gli zuccheri semplici ( non devi di colpo bere il caffè amaro, ma cerca di passare a 3/4 di cucchiaino, poi metà, poi 1/4 e così via, in modo che il tuo gusto si abitui)
  • bevi bevi bevi! (…acqua! Non fare il furbo!)

Lavora su grandi aree, poi rifinisci.

Se il tuo problema è la ciccetta del giro vita, devi dedicare il grosso del tuo allenamento ad esercizi che facciano lavorare tanti muscoli contemporaneamente come lo squat, gli affondi e gli stacchi. Solo dopo puoi dedicarti alla rifinitura della zona che ti interessa, cioè gli addominali.

Ti senti gonfio?

pancia gonfiaSe invece il tuo problema è un rigonfiamento della parte inferiore del ventre, la strada da percorrere è questa:

  • evita bevande zuccherate gasate e alcolici (birra in primis)
  • limita il sale
  • modera il latte di mucca e i suoi derivati e i cibi che contengono lievito
  • mangia piano e mastica bene

La linea è nel bacino

Se il bacino non è nella posizione corretta, gli organi che sono contenuti al suo interno (come in una bacinella appunto) vengono spinti verso l’esterno fino ad appoggiarsi contro la parete addominale, tenendola tesa e gonfia.

Per evitare questo il lavoro va concentrato soprattutto su trasverso e obliqui, cioè i due addominali che hanno più funzione contenitiva. Per correggere la postura gli esercizi vanno fatti mantenendo delle posizioni statiche, in modo da allenare i muscoli a correggere la postura durante tutta la giornata.

Ultimo consiglio:

Evita sempre le diete improvvisate e rivolgiti a un professionista della nutrizione e ricordati che gli addominali fatti bene non sovraccaricano la zona lombare, anzi! Se senti dei fastidi alla schiena forse non li stai facendo correttamente. Chiedi consiglio al tuo personal trainer.

Liberati dai dolori cervicali senza farmaci

Da giorni quel fastidioso dolorino al collo non ti lascia in pace? Stacchi finalmente dal lavoro e, mentre ti dirigi verso casa, ti contorci nella tua auto nella speranza che sparisca? Non riesci a trovare una posizione comoda per lavorare al computer? Dopo poche ore passate alla scrivania ti alzi con un fastidioso cerchio alla testa?

E cosa fai?

Metti un bel cerotto antinfiammatorio o prendi un paio di pastiglie. Quindi spendi soldi in medicine e intossichi il tuo organismo! Dopo una mezz’oretta ti sembra di stare meglio … o almeno credi!

Invece hai solo peggiorato la situazione!

Il dolore che senti è un segnale che ti manda il corpo per farti capire che qualcosa non va.  Se lo metti a tacere è come se staccassi la lampadina dalla spia della benzina della macchina: anche se la spia non si accende più, la benzina finisce e la macchina prima o poi si ferma! Appena finisce l’effetto delle medicine sei punto e a capo!

Ma ci sono soluzioni più valide dei farmaci e senza effetti collaterali!

Stretching ai muscoli laterali del collo durante una posturale da WellGym a Udine

Innanzitutto bisogna capire che cosa causa il tuo male al collo. In assenza di traumi importanti, di solito le cause sono due:

  • respiri nel modo sbagliato
  • hai una postura scorretta

Queste due cose possono verificarsi da sole o contemporaneamente, ma basta una sola delle due a farti star male. E, se tralasciate, possono generare mal di testa, problemi alla vista, sindrome del tunnel carpale, dita a scatto, gomito del tennista, formicolii alle braccia, infiammazioni della cuffia dei rotatori … per fare solo alcuni esempi! Ma chi più ne ha più ne metta!

Cosa puoi fare prima che sia troppo tardi?

Analizziamo i due problemi uno alla volta.

Per quanto riguarda la respirazione, bisogna rieducare il diaframma, il principale muscolo della respirazione, a lavorare in maniera corretta. Il processo richiede un po’ di concentrazione e si svolge tramite esercizi di percezione simili a quelli dello yoga. E’ molto rilassante e agisce sui muscoli del collo e delle spalle che quando respiriamo male rimangono sempre contratti nel tentativo di far entrare più aria.

Per migliorare la postura scorretta devi innanzitutto togliere tensione alla zona. Esistono esercizi di stretching specifici per il collo, che vanno fatti con molta cautela, perché questa è una zona molto delicata.

In alternativa si possono usare degli allungamenti globali (esercizi Mezieres) per allungare contemporaneamente tutti i muscoli della zona collo-spalle-braccia, che sono strettamente collegati tra loro. Sono sicuramente più efficaci, anche se più difficili da eseguire.

Infine, ci sono dei semplici massaggi che puoi fare anche nelle pause di lavoro per prevenire l’irrigidimento  della zona cervicale.

Voglio regalarti 5 minuti di benessere

Ti spiego subito uno di questi auto-massaggi. Leggi bene, poi allontanati dallo schermo e provalo subito! Non te ne pentirai!

Immagina di avere un filo legato al centro della testa e allunga il collo il più in alto possibile, come se venissi tirato verso l’altro da quel filo. Attento a non piegare il colle, ne avanti ne indietro: lo sguardo deve rimanere orizzontale. Appoggia le dita sulle vertebre cervicali e massaggia il collo facendole scorrere in avanti e in basso, tenendo sempre lo sguardo orizzontale e andando leggermente indietro con il mento. Non esagerare con la pressione delle dita e ripeti più volte.

Automassaggio per il collo