Si sa che le donne hanno una passione sfrenata per le scarpe. E la moda italiana ci permette di spaziare tra tantissime marche e modelli. Comprare scarpe nuove ai giorni nostri non è più una questione di necessità, ma più che altro di stile. Oggi però vorrei che vi fermaste a osservare le vecchie scarpe. Più vecchie e consumate sono e più sono adatte a questo piccolo esperimento.

scarpe da corsa

Nel nostro corpo i muscoli, i loro tendini e le ossa sono tutti collegati tra loro grazie a un tessuto che si chiama fascia. Si vengono così a formare delle vere e proprie linee di continuità che trasmettono le tensioni, sia buone che cattive, attraverso tutto il corpo.

Due di queste linee, la linea laterale e la linea spirale, sono importantissime nella camminata e coordinano l’azione di anca, ginocchio e caviglia ad ogni passo.

Dall’equilibrio e dallo stato di benessere di queste due linee dipende quindi il nostro modo di camminare e di conseguenza il modo di consumare le scarpe.

Camminata nel bosco

Scarpe più consumate all’esterno

Se la suola delle tue scarpe risulta più consumata sull’esterno, significa che il peso del corpo viene scaricato di più in quella zona. Probabilmente anche il tuo ginocchio tende a spostarsi verso l’esterno e il bacino ruota all’indietro, riducendo la normale lordosi lombare.

L’arco laterale del piede infatti e connesso fascialmente, grazie alla linea spirale, ai due ossicini del bacino su cui ci sediamo. Come se ci fosse una bretella che unisce queste due parti del corpo. Se il piede preme più verso l’esterno tira questa bretella e l’effetto è un’alterazione posturale del bacino.

Esercizio di pronto intervento

In attesa di un intervento più completo e risolutivo, che intervenga su tutto l’arto inferiore a livello globale, puoi fare un semplice esercizio per migliorare l’appoggio del piede. Ti servirà un pallina abbastanza morbida. In mancanza della pallina puoi farlo con un calzino appallottolato o con un gomitolo di lana.

Appoggia la base del primo e secondo dito del piede sulla pallina e mantieni il bordo esterno del piede a terra. Premi sulla pallina cercando di riportare le dita tutte alla stessa altezza, sempre mantenendo il bordo esterno a terra. Mantieni un paio di secondi e torna lentamente alla posizione di partenza.

Scarpe più consumate all’interno

Se invece consumi le scarpe più nella parte interna, la situazione è opposta rispetto alla precedente. In questo caso l’arco longitudinale del piede è poco forte, e, invece si sostenere, si fa schiacciare dal peso del corpo e il piede tocca terra nella sua parte interna più di quanto dovrebbe essere fisiologico. Probabilmente anche il ginocchio segue, spostandosi all’interno e cedendo in valgo e il bacino si inclina in avanti.

L’arco mediale del piede, infatti, è collegato fascialmente alla parte anteriore del bacino, la spina iliaca. Se l’arco crolla, si tira dietro il bacino, inclinandolo in basso.

Esercizio di pronto intervento

In questo caso gli esercizi da fare subito, in attesa di un approccio più globale, sono quelli per risollevare l’arco plantare.

Ecco alcuni esercizi per gli archi plantari.

Nel video qui sopra trovi alcuni esercizi. Inoltre, cerca di camminare il più possibile scalza/o e stimolare la pianta del piede con palline, mini roll e massaggi vari. Sono molto utili anche gli esercizi di equilibrio su bosu o tavolette propriocettive, che permettono di ristabilire l’equilibrio tra i muscoli tibiale anteriore e peroneo lungo.


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