Nel mondo dei social siamo bombardati continuamente da immagini di corpi perfetti e bellissimi. Ma, tralasciando inutili polemiche sui fotoritocchi, quello che è bello è sempre funzionale? E’ possibile definire uno standard di riferimento per quanto riguarda la postura?

Forma o funzione?

Il dilemma è molto simile a “è nato prima l’uovo o la gallina?”.

Scuole differenti partono da presupposti diversi. Ad esempio, per i Mezieristi “la forma determina la funzione”. Invece, in America, prevale la visione che “form follows function”, ovvero è il modo di muoverci che determina lo sviluppo della muscolatura e la salute delle articolazioni. Ma, quindi, chi ha ragione?

A mio modesto parere tutti e due! Se le articolazioni si muovono bene, lo sviluppo dei muscoli e quindi la forma del corpo sarà armonica. Se un trauma, come ad esempio una frattura, altera la forma del corpo, cambierà in peggio anche il modo di muoversi.

La perfezione esiste?

Parlando di postura è comunque difficile definire quali siano gli allineamenti ideali. Ogni corpo infatti è unico! Sia per quanto riguarda le basi genetiche da cui si sviluppa, sia per la storia e gli eventi che giorno dopo giorno lo hanno scolpito.

Pensiamo ad esempio alla variabilità esistente a livello di conformazione delle anche. Un acetabolo profondo impedirà certi movimenti del collo del femore, limitando in parte la flessione dell’anca. Un acetabolo più largo, invece, lascerà più libertà di movimento. E’ quello che fa la differenza tra un pesista “normale” e un “natural squatter”, che emergerà più facilmente in questa disiplina. E lo stesso discorso si potrebbe fare sulla mobilità delle spalle che predispone certi atleti ad essere ottimi giavellottisti e altri, a parità di allenamento, solo lanciatori mediocri.

Quindi, in base al nostro corredo genetico, non possiamo ambire tutti agli stessi obiettivi! Almeno a livello di sport agonistico. Se ci limitiamo all’ambito wellness, però, ci sono molte cose che possiamo fare per migliorare la nostra postura.

Ma, quindi, cosa vuol dire correggere la postura?

Postura della schiena

Quando interveniamo per correggere la postura è importante che il lavoro tenga conto delle differenze individuali e sia personalizzato al 100%.

Non si tratta di uniformare tutti i clienti a uno standar di perfezione assoluta, ma di liberare il suo corpo dai blocchi che si sono creati per varie vicessitudini e permettergli di esprimere il suo potenziale.

In pratica, lasciare che emerga la sua postura naturale, quella in cui si sente a proprio agio, in cui il movimento è libero e senza dolori, quella che gli permette anche di esprimere la sua personalità! Partire dal benessere fisico per spianare la strada al benessere psicologico.

Dal benessere fisico al benessere psichico

E’ importante che il lavoro venga svolto con calma e gradualità, perchè se il corpo ha messo in atto dei meccanismi di compenso che hanno alterato la postura, sicuramente aveva i suoi buoni motivi. Il suo obiettivo infatti è sempre quello di non farci provare dolore. Bisogna, quindi, fare un accurato lavoro di analisi posturale per capire quali siano dei semplici compensi e quale sia invece la causa dell’alterazione sui cui dobbiamo intervenire per ripristinare l’equilibrio.

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Personal Trainer WellGym

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