Sedentarietà e mal di schiena sono collegati tra loro?

Forse ti stai domandando come mai cominci ad avere un po’ di mal di schiena. Soprattutto in questo periodo in cui le palestre sono ancora chiuse e sei reduce da un lungo periodo di riposo forzato da quasi ogni tipo di attività sportiva. Che sforzo puoi mai avere fatto per ridurti così?

divano e PC

Cosa succede quando stiamo a lungo seduti

Il nostro corpo è molto intelligente e quando gli chiediamo qualcosa si organizza per accontentarci facendoci spendere meno energie possibili. Mantenere a lungo un muscolo in una posizione lo costringe ad un iper-lavoro, che determina iper-tono e quindi costa in termini di dispendio energetico. Quindi, quando il corpo capisce quale è la posizione che ti piace tenere per più ore nella giornata, cambia la composizione biochimica del tuo tessuto fasciale e lo rende più rigido, come per incollarti in quella posizione senza affaticare i muscoli.

Se vuoi approfondire nei dettagli questi aspetti ti consiglio questo libro.

Altrimenti, ti basterà sapere che la differenza che si crea a livello biologico è più o meno la stessa che c’è tra indossare un soffice maglione di cachemire appena comprato, morbido e confortevole, che si adatta ad ogni tuo movimento e indossare un vecchio maglione di lana infeltrito, rigido, che ti gratta la pelle e ti limita nei movimenti.

Quindi dovremmo diventare più rigidi, ma perchè sentiamo anche il dolore?

Fin qui hai capito come si genera la rigidità che proviamo quando perdiamo l’abitudine a mantenerci attivi. Ma dove nasce il dolore?

La fascia irrigidita è come bloccata. Come due bistecche di pollo lasciate a lungo in frigo appoggiate una sopra l’altra: si incollano e prima di riuscire a farle scivolare una sull’altra le devi staccare.

Nel nostro corpo però “tra una bistecca e l’altra” ci sono un sacco di terminazione nervose, tra cui quelle dolorifiche. Finchè la fascia è incollata, preme continuamente sulle terminazioni nervose, stimolandole, lasciandole “accese” e causando così il dolore che senti.

Le zone che si irrigidiscono di più in caso di sedentarietà sono il retro della coscia, la fascia lombare e la muscolatura paravertebrale, il muscolo ileopsoas. In più se aggiungiamo l’uso massiccio di computer e cellulare, tutta la zona cervicale, le spalle e il trapezio.

Ti suona familiare?

Ecco quindi spiegato come in assenza di traumi o di sforzi è arrivato il tuo mal di schiena! Cosa puoi fare allora per toglierti il maglione infeltrito e indossare di nuovo quello di cachemire?

confort

Ecco 4 consigli dalle nostre trainers:

  • cambia spesso posizione. Quando sei al lavoro cerca di fare delle pause. L’ideale è circa 5 minuti ogni ora/45 minuti, che ti aiuta anche a ricaricare la concentrazione. In questi 5 minuti alzati dalla sedia, cerca di sgranchirti un po’, magari apri la finestra e approfitta per fare qualche respiro profondo. Anche quando fai dei lunghi viaggi cerca di prenderti delle pause in cui fare 4 passi, se è possibile, o muovere piedi e caviglie, in modo da riattivare la circolazione, evitando anche il problema dei ristagni linfatici e venosi.
  • cerca di fare dell’attività fisica il più varia possibile. Più diversifichi lo stimolo e più il corpo diventa plastico e adattabile. Via libera quindi a stretching, cardio, tonificazione, nuoto, ballo, pesi, ecc… Uniche regole da rispettare: i tuoi gusti, altrimenti abbandonerai subito, e la giusta gradualità. Per questa seconda regola ti conviene affidarti ad un professionista!

    Da WellGym ad esempio abbiamo studiato un percorso settimanale da fare on line (Accademia del Benessere) in cui ogni giorni facciamo assieme mezz’ora di attività sempre diversa: lo stimolo è vario e l’intensità cresce gradualmente dal lunedì al venerdì. Così in un unico pacchetto hai tutto quello che ti serve per stare bene e ti rimane il week end libero per fare quello che più ti piace. Anche riposare!
Accademia del Benessere
  • stimola la fascia con massaggi di vario tipo. Non devi per forza rivolgerti ad un professionista, anche se ovviamente in questo caso l’effetto sarà maggiore. Per stare subito un meglio ti basta fare sei semplici auto-massaggi con le palline. Ad esempio, massaggiare la pianta del piede è una delle azioni più semplici e contemporaneamente più efficaci che tu possa fare. Puoi seguire il tuo istinto o le proposte dei nostri video.
  • bevi la giusta quantità d’acqua (vanno bene anche infusi e tisane) e cerca di mantenere la giusta idratazione anche tramite l’alimentazione, scegliendo cibi come frutta e verdura che naturalmente sono ricchi di acqua.

Se questi consigli ti sembrano insufficienti per risolvere il tuo caso particolare o se preferisci avere al tuo fianco una guida che ti condica passo passo in questo percorso, contatta le nostre Personal Trainer e costruisci con loro il programma più adatto alle tue esigenze!

Personal Trainer WellGym
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